Attività

22
€
last minute

2

60D+

3.00h
dal 31/10/2026 09:30
al 31/10/2026 12:30
Escursioni: Trekking
La montagna nascosta: le opere del Vallo del Littorio
Alla scoperta dei bunker di Villa Santina
La linea fortificata del Vallo del Littorio, con le sue numerose opere, si sviluppa lungo l’intero arco alpino e fu realizzata a partire dagli anni ’30 per la difesa del territorio nazionale in caso di un attacco proveniente da nord.
Quella che proponiamo è un'escursione a sfondo storico e dai sentori esplorativi, alla scoperta di alcune delle opere realizzate nel territorio di Villa Santina, oggi in gran parte nascoste dalla vegetazione e lontane dalla quotidianità.
Entreremo in un mondo che difficilmente si riesce a immaginare osservando il paesaggio dall'esterno: gallerie scavate nella montagna, corridoi sotterranei, postazioni di combattimento, locali di servizio e feritoie raccontano una storia fatta di progettazione militare, uomini e macchinari.
Camminando all'interno delle opere potremo comprendere come queste strutture fossero organizzate e quale fosse la loro funzione all'interno del sistema difensivo. Ma sarà anche l'occasione per osservare ciò che il tempo ha lasciato dietro di sé: impianti, manufatti e tracce delle diverse fasi di utilizzo, fino agli ultimi anni di attività delle strutture militari.
Non sarà quindi una semplice visita a delle fortificazioni, ma un piccolo viaggio nel sottosuolo della Carnia, alla ricerca di una pagina di storia che il bosco e il tempo hanno lentamente nascosto.
Un'esperienza diversa dal solito, tra storia, montagna ed esplorazione, per scoprire un patrimonio spesso invisibile ma ancora sorprendentemente leggibile.
Uno "strano" viaggio nella storia d'Italia, proprio sotto i nostri piedi, che vale la pena percorrere.

In collaborazione con A.R.A.J. (Associazione Ricreativa Alpini Julia). Le visite si ripetono ogni ultimo sabato del mese, alla mattina (ore 9.30) e al pomeriggio (14.30) o su richiesta con un minimo di 3 iscritti.

Il pagamento potrà essere effettuato direttamente alla guida il giorno dell'escursione, al prezzo di 20€ (esente commissioni sito). La prenotazione è tuttavia obbligatoria via WhatsApp al 349 4664679 (Omar).


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30
€
last minute

6

650m

5.00Ore

9Km
dal 01/11/2026 08:00
al 01/11/2026 15:00
Escursioni: Trekking
Val Vissada e Schiaron
Splendidi angoli solitari
Tra i luoghi che sembrano appartenere a un tempo diverso, quelli che visiteremo fanno sicuramente parte di questa speciale categoria.
La Val Vissada, appartata valle laterale della Val Visdende, è uno di questi. Una conca solitaria, circondata da boschi, pascoli e grandi pareti rocciose, dove il silenzio sembra avere ancora il sopravvento e il paesaggio conserva un carattere autentico, lontano dalle mete più conosciute.
È qui che inizierà la nostra salita al Monte Schiaron, 2.246 metri, una delle montagne che dominano la Val Visdende.
Partiremo da Forcella Zovo, seguendo il sentiero che si inoltra nella Val Vissada. Il percorso attraversa inizialmente il bosco e accompagna lentamente verso l'interno della valle, seguendo il corso del Rio Vissada e passando nei pressi della sua suggestiva cascata. Poi il paesaggio cambia: gli alberi si diradano e davanti a noi si apre la grande conca prativa di Vissada, racchiusa tra il Monte San Daniele, le Crode dei Longerin e lo Schiaron.
È proprio qui che l'escursione acquista il suo carattere.
In autunno i boschi si accendono di colori e i prati assumono quelle tonalità morbide che precedono l'arrivo dell'inverno. La montagna cambia volto, la luce diventa più bassa e ogni cosa sembra rallentare.
Risaliremo la valle fino a raggiungere la zona della Costa Schiaron, dove lasceremo il sentiero principale per seguire il percorso che conduce verso la cima. L'ultimo tratto presenta terreno più roccioso e richiede passo sicuro, ma non comporta particolari difficoltà tecniche.
La cima dello Schiaron arriva quasi senza annunciarsi.
Poi, improvvisamente, la vista si apre.
Sotto di noi appare la Val Visdende, una delle vallate più suggestive del Comelico, mentre intorno si susseguono le grandi forme delle montagne di confine. È un panorama che acquista un fascino particolare proprio in questa stagione, quando la luce autunnale accentua il contrasto tra i boschi colorati, i prati ormai spenti e le prime tonalità fredde delle quote più alte.
Sulla montagna rimangono inoltre alcune testimonianze del passato bellico: sulla cima e lungo le creste sono ancora visibili resti di postazioni militari, tracce discrete che raccontano una storia ormai lontana.
La salita al Monte Schiaron non è una corsa verso una grande quota ma piuttosto un viaggio dentro un angolo di montagna remoto, romantico e sorprendentemente autentico.

Una giornata per camminare senza fretta, attraversando una valle dove il bosco lascia spazio ai pascoli e dove l'autunno sembra trovare uno dei suoi luoghi migliori per raccontarsi.
Un'escursione per assaporare la montagna
Il dislivello, affrontato partendo da Forcella Zovo, non è particolarmente impegnativo. Sono invece l'ambiente, la varietà del terreno e alcuni brevi passaggi più rocciosi a rendere interessante l'itinerario.

È una proposta pensata per chi desidera camminare in un ambiente poco frequentato, lasciandosi sorprendere dalla bellezza discreta delle montagne del Comelico. E in autunno, quando la Val Vissada si veste dei suoi colori più intensi, lo Schiaron diventa una destinazione ancora più affascinante.

Una montagna da raggiungere con il passo giusto. Una valle da attraversare lentamente. Un autunno da vivere dentro il paesaggio.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   
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30
€
last minute

7

830m

6.00h

dal 07/11/2026 09:00
al 07/11/2026 15:00
Escursioni: Trekking
L'intimità di casera Lodina
Nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane
Ci sono luoghi in montagna capaci di farci rallentare, alzare lo sguardo e dimenticare, almeno per qualche ora, tutto ciò che abbiamo lasciato a valle.

Casera Lodina è uno di questi luoghi.

Sopra l'abitato di Cimolais, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, si nasconde un itinerario che racchiude l'essenza di queste montagne: boschi silenziosi, sentieri che salgono con decisione e, una volta raggiunta la radura della casera, uno spettacolo di roccia e verticalità che difficilmente lascia indifferenti.
Il cammino si sviluppa inizialmente tra i faggi, attraversando un bosco che in autunno si accende di sfumature dorate, ocra e ramate. Il terreno è ricoperto di foglie, l'aria diventa più fresca e ogni passo ci allontana gradualmente dai rumori della valle. È una stagione speciale per percorrere questo sentiero: la luce più bassa esalta i colori del bosco e rende ancora più suggestivo il passaggio dalla penombra degli alberi agli spazi aperti della montagna.
Poi, quasi all'improvviso, il paesaggio cambia.
La vegetazione si dirada e davanti a noi si apre la grande scenografia delle Dolomiti Friulane. A dominare l'orizzonte è il Monte Duranno, con la sua inconfondibile sagoma piramidale, una montagna imponente e severa che si è guadagnata il soprannome di Cervino del Friuli. Le sue pareti calcaree si innalzano sopra i boschi e i pascoli, regalando una prospettiva che racconta tutta la forza e la bellezza di questo territorio.
A quota 1.567 metri, Casera Lodina sorge in una posizione privilegiata, come un balcone naturale affacciato su uno degli angoli più affascinanti e selvaggi delle nostre montagne. Qui ci fermeremo per riprendere fiato, goderci il panorama e lasciarci conquistare da un ambiente in cui la presenza umana rimane discreta, quasi secondaria rispetto alla grandezza della natura.
E c'è qualcosa in più.
Accompagnarti lungo questo itinerario, per me, significa anche condividere ciò che rende un luogo davvero speciale: non soltanto il panorama, ma la storia del territorio, le caratteristiche delle rocce, la vegetazione, gli animali che abitano questi versanti e le tracce della vita di montagna che ancora resistono nel paesaggio.
Come guida ufficiale del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, ti accompagnerò alla scoperta di questo ambiente con uno sguardo attento alla sua natura e alla sua identità, trasformando una semplice escursione in un'occasione per conoscere più a fondo le montagne che attraversiamo.
Casera Lodina non è una salita da affrontare senza un minimo di preparazione: il sentiero presenta un dislivello significativo e richiede un buon allenamento. Ma la fatica trova la sua ricompensa nella bellezza del percorso e nell'arrivo su quel balcone naturale, dove lo sguardo si perde tra le grandi cime e il silenzio sembra avere più spazio.
Se ami la montagna autentica, i boschi d'autunno e i panorami che sanno emozionare senza bisogno di parole, questa è un'escursione da mettere in calendario.
Ci mettiamo lo zaino in spalla e andiamo a scoprire insieme uno dei volti più belli delle Dolomiti Friulane?

N.B. Per chi desiderasse partecipare a entrambe le escursioni previste per il weekend (Lodina e campanile di Val MOntanaia) è possibile usufruire del pernottamento presso la foresteria di Cimolais del Parco Dolomiti Friulane al prezzo di 25€ (+3€ per eventuali lenzuola). Questa opportunità va comunicata con almeno 3 giorni di anticipo alla guida in maniera da poter avvisare per tempo gli inservienti del parco. 

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   


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35
€
last minute

7

850m

6.00h

dal 08/11/2026 08:00
al 08/11/2026 16:00
Escursioni: Trekking
Il campanile di Val Montanaia
Il simbolo delle Dolomiti Friulane
Un’escursione nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane.

Un suono di silenzio ti accoglie all’imbocco della Val Montanaia.
Qui non si passa per caso. Qui si arriva.
Con lentezza, con fiato, con rispetto.

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, tra pareti verticali e lariceti radi, si nasconde una delle mete più suggestive dell’intero arco alpino: il Campanile di Val Montanaia, una guglia solitaria alta 170metri che si innalza come una preghiera di pietra verso il cielo. Un monolite scolpito dal tempo, simbolo dell’alpinismo friulano e punto di riferimento spirituale per ogni escursionista.
Il nostro cammino prende il via da Pian Meluzzo, poco distante dal rifugio Pordenone, che raggiungeremo in automobile da Cimolais. Dal parcheggio seguiremo il sent. CAI 353 risalendo la Val Montanaia tra acque e pareti, in uno scenario dolomitico spettacolare, in un crescendo di emozioni. Il sentiero CAI 353 si fa strada tra ghiaioni e mughi, con lo sguardo che si apre verso vette segrete e anfiteatri rocciosi. L’ambiente è solenne e austero, lontano da strade e impianti, immerso in un silenzio profondo e autentico.
Dopo circa 3 ore di salita e 850 metri di dislivello positivo, raggiungeremo il terrazzo prativo del bivacco Perugini, ai piedi del Campanile. Da qui si domina l’intera valle e si può ammirare la guglia in tutta la sua imponenza, emergere solitaria dal circo glaciale che la ospita. 
Uno dei panorami più suggestivi dell’intera catena dolomitica. 
Il rientro avverrà lungo lo stesso percorso.

Perché partecipare:
Per vivere l’essenza selvaggia delle Dolomiti, lontano da mete affollate.
Per conoscere le storie e i miti legati a questo luogo: dalla prima salita alpinistica ai soprannomi affettuosi degli alpinisti.
Per camminare in sicurezza con una guida esperta, che saprà condurti nel rispetto dell’ambiente e dei tuoi ritmi.
Per emozionarti: il Campanile non è solo una meta, è una presenza che si sente prima ancora di vederla.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   

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30
€

4

270

3.30h
dal 15/11/2026 09:00
al 15/11/2026 13:30
Escursioni: Trekking
La forra de Las calas
I monumenti naturali del Friuli Venezia Giulia
Questa uscita è dedicata a tutti quelli che si lasciano impressionare dalle opere d'arte che la natura ha creato durante il susseguirsi delle ere geologiche... La forra de Las Calas è un ambiente unico dove l'acqua del torrente Chiarzò, con il suo lavorio incessante, ha disegnato una profonda gola dalle pareti lisce e levigate. 
Un sentiero attrezzato l'attraversa, a picco sulle acque tumultuose che sconvolgono per la loro potenza, con un ardito tracciato scavato nella roccia. L'uscita sarà ad anello con partenza e ritorno nei pressi della baita del Nelut e grazie alla presenza in affiancamento di una guida alpina di fiducia, potrà essere intrapresa anche da persone prive di esperienza. E' tuttavia richiesto un minimo allenamento alla camminata e l'assenza di vertigini.

Lasciata l'automobile sulla strada che sale al passo del Cason di Lanza discenderemo le pendici boscose del monte Zermula raggiungendo il fondo della valle e le acque del torrente Chiarzò. Per la percorrenza della parte centrale, che si sviluppa all'interno della forra vera e propria, useremo le attrezzature di sicurezza (kit da ferrata e casco)  prendendoci tutto il tempo necessario per immortalare la bellezza di questo contesto naturale. 
Usciti dalla gola risaliremo senza fretta al punto di partenza lungo un piacevole bosco di abeti. 
Lungo il percorso ci saranno numerosi focus legati alla biologia della zona e alla geologia di questo angolo di Alpe carnica.


L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   

 
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15
€

2

150m

3h

3,5km
15/11/2026 09:30
Escursioni: Attività per bambini
Caccia al Fossile - Arta Terme
Alla ricerca delle rocce...più interessanti!
In questa stupenda escursione per famiglie ci immergiamo nella storia e nella natura della valle del But e apprendiamo come la vita possa imprimersi nella roccia. Quali animali, piante e microorganismi hanno abitato queste zone prima di noi? Scopriamolo insieme andando a caccia di fossili nel magnifico territorio di Arta Terme!
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15
€

2

150m

3h

3,5km
06/12/2026 09:30
Escursioni: Attività per bambini
Caccia al Fossile - Arta Terme
Alla ricerca delle rocce...più interessanti!
In questa stupenda escursione per famiglie ci immergiamo nella storia e nella natura della valle del But e apprendiamo come la vita possa imprimersi nella roccia. Quali animali, piante e microorganismi hanno abitato queste zone prima di noi? Scopriamolo insieme andando a caccia di fossili nel magnifico territorio di Arta Terme!
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