Attività

30
€
last minute

7

830m

5.00h

dal 07/11/2026 09:00
al 07/11/2026 15:00
Escursioni: Trekking
L'intimità di casera Lodina
Nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane
Ci sono luoghi in montagna capaci di farci rallentare, alzare lo sguardo e dimenticare, almeno per qualche ora, tutto ciò che abbiamo lasciato a valle.

Casera Lodina è uno di questi luoghi.

Sopra l'abitato di Cimolais, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, si nasconde un itinerario che racchiude l'essenza di queste montagne: boschi silenziosi, sentieri che salgono con decisione e, una volta raggiunta la radura della casera, uno spettacolo di roccia e verticalità che difficilmente lascia indifferenti.
Il cammino si sviluppa inizialmente tra i faggi, attraversando un bosco che in autunno si accende di sfumature dorate, ocra e ramate. Il terreno è ricoperto di foglie, l'aria diventa più fresca e ogni passo ci allontana gradualmente dai rumori della valle. È una stagione speciale per percorrere questo sentiero: la luce più bassa esalta i colori del bosco e rende ancora più suggestivo il passaggio dalla penombra degli alberi agli spazi aperti della montagna.
Poi, quasi all'improvviso, il paesaggio cambia.
La vegetazione si dirada e davanti a noi si apre la grande scenografia delle Dolomiti Friulane. A dominare l'orizzonte è il Monte Duranno, con la sua inconfondibile sagoma piramidale, una montagna imponente e severa che si è guadagnata il soprannome di Cervino del Friuli. Le sue pareti calcaree si innalzano sopra i boschi e i pascoli, regalando una prospettiva che racconta tutta la forza e la bellezza di questo territorio.
A quota 1.567 metri, Casera Lodina sorge in una posizione privilegiata, come un balcone naturale affacciato su uno degli angoli più affascinanti e selvaggi delle nostre montagne. Qui ci fermeremo per riprendere fiato, goderci il panorama e lasciarci conquistare da un ambiente in cui la presenza umana rimane discreta, quasi secondaria rispetto alla grandezza della natura.
E c'è qualcosa in più.
Accompagnarti lungo questo itinerario, per me, significa anche condividere ciò che rende un luogo davvero speciale: non soltanto il panorama, ma la storia del territorio, le caratteristiche delle rocce, la vegetazione, gli animali che abitano questi versanti e le tracce della vita di montagna che ancora resistono nel paesaggio.
Come guida ufficiale del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, ti accompagnerò alla scoperta di questo ambiente con uno sguardo attento alla sua natura e alla sua identità, trasformando una semplice escursione in un'occasione per conoscere più a fondo le montagne che attraversiamo.
Casera Lodina non è una salita da affrontare senza un minimo di preparazione: il sentiero presenta un dislivello significativo e richiede un buon allenamento. Ma la fatica trova la sua ricompensa nella bellezza del percorso e nell'arrivo su quel balcone naturale, dove lo sguardo si perde tra le grandi cime e il silenzio sembra avere più spazio.
Se ami la montagna autentica, i boschi d'autunno e i panorami che sanno emozionare senza bisogno di parole, questa è un'escursione da mettere in calendario.
Ci mettiamo lo zaino in spalla e andiamo a scoprire insieme uno dei volti più belli delle Dolomiti Friulane?

N.B. Per chi desiderasse partecipare a entrambe le escursioni previste per il weekend (Lodina e campanile di Val MOntanaia) è possibile usufruire del pernottamento presso la foresteria di Cimolais del Parco Dolomiti Friulane al prezzo di 25€ (+3€ per eventuali lenzuola). Questa opportunità va comunicata con almeno 3 giorni di anticipo alla guida in maniera da poter avvisare per tempo gli inservienti del parco. 

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   


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35
€
last minute

7

870m

6.00h

dal 08/11/2026 08:00
al 08/11/2026 16:00
Escursioni: Trekking
Il campanile di Val Montanaia
Il simbolo delle Dolomiti Friulane
Un’escursione nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane.

Un suono di silenzio ti accoglie all’imbocco della Val Montanaia.
Qui non si passa per caso. Qui si arriva.
Con lentezza, con fiato, con rispetto.

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, tra pareti verticali e lariceti radi, si nasconde una delle mete più suggestive dell’intero arco alpino: il Campanile di Val Montanaia, una guglia solitaria alta 170metri che si innalza come una preghiera di pietra verso il cielo. Un monolite scolpito dal tempo, simbolo dell’alpinismo friulano e punto di riferimento spirituale per ogni escursionista.
Il nostro cammino prende il via da Pian Meluzzo, poco distante dal rifugio Pordenone, che raggiungeremo in automobile da Cimolais. Dal parcheggio seguiremo il sent. CAI 353 risalendo la Val Montanaia tra acque e pareti, in uno scenario dolomitico spettacolare, in un crescendo di emozioni. Il sentiero CAI 353 si fa strada tra ghiaioni e mughi, con lo sguardo che si apre verso vette segrete e anfiteatri rocciosi. L’ambiente è solenne e austero, lontano da strade e impianti, immerso in un silenzio profondo e autentico.
Dopo circa 3 ore di salita e 850 metri di dislivello positivo, raggiungeremo il terrazzo prativo del bivacco Perugini, ai piedi del Campanile. Da qui si domina l’intera valle e si può ammirare la guglia in tutta la sua imponenza, emergere solitaria dal circo glaciale che la ospita. 
Uno dei panorami più suggestivi dell’intera catena dolomitica. 
Il rientro avverrà lungo lo stesso percorso.

Perché partecipare:
Per vivere l’essenza selvaggia delle Dolomiti, lontano da mete affollate.
Per conoscere le storie e i miti legati a questo luogo: dalla prima salita alpinistica ai soprannomi affettuosi degli alpinisti.
Per camminare in sicurezza con una guida esperta, che saprà condurti nel rispetto dell’ambiente e dei tuoi ritmi.
Per emozionarti: il Campanile non è solo una meta, è una presenza che si sente prima ancora di vederla.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   

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40
€

8

1325m

7.00 Ore

13Km
dal 14/11/2026 08:00
al 14/11/2026 16:00
Escursioni: Trekking
Il sentiero delle creste
Tra cielo e terra, su 5 cime
Ci sono montagne che si fanno apprezzare per la loro cima e altre che sanno regalare emozioni lungo ogni metro del percorso. Il gruppo del Monte Verzegnis appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Partiremo da Sella Chianzutan, a 955 metri di quota, per andare alla scoperta di uno degli itinerari più suggestivi delle Prealpi Carniche: l'Anello delle Creste del Verzegnis.
Il primo tratto ci accompagnerà attraverso un bel bosco di faggi, seguendo il sentiero CAI 806 e guadagnando progressivamente quota. Il cammino ci condurrà verso Casera Val, attraversando ambienti che cambiano gradualmente aspetto: dagli alberi ai pascoli d'alta quota, fino a raggiungere la dorsale che caratterizza questa escursione.
È qui che inizia la parte più emozionante.
Abbandonato il sentiero principale, imboccheremo il Sentiero delle Creste, una traccia che segue il profilo della montagna e ci porterà a conquistare, una dopo l'altra, alcune delle principali elevazioni del gruppo.
Il primo grande obiettivo sarà il Monte Verzegnis, conosciuto anche come Pizzat, con i suoi 1.914 metri. Dalla cima lo sguardo si apre su un panorama straordinario: le Alpi Carniche e Giulie, le montagne delle Prealpi e, nelle giornate più limpide, la pianura friulana fino all'orizzonte.
Ma il bello deve ancora venire.
Proseguiremo lungo la dorsale, tra saliscendi, tratti erbosi e passaggi che richiedono attenzione e passo sicuro, raggiungendo il Monte Cormolina e successivamente il Monte Lovinzola. Una successione di cime e selle che rende questo itinerario particolarmente appagante, perché il panorama cambia continuamente e ogni vetta offre una prospettiva diversa sulle montagne circostanti.
Non è soltanto una questione di quote raggiunte: è il piacere di camminare lungo una linea di montagne, seguendone le forme e lasciandosi accompagnare da un orizzonte che sembra non finire mai.
Il rientro completerà il nostro anello attraverso i versanti del gruppo montuoso, incontrando anche le testimonianze della storia legata all'estrazione del marmo rosso di Verzegnis. Una presenza discreta ma importante, che ricorda come queste montagne siano state per lungo tempo anche luoghi di lavoro e fatica.
L'autunno è una stagione particolarmente indicata per vivere questo itinerario. I boschi si colorano di tonalità calde, l'aria tersa regala spesso panorami di grande profondità e la luce radente del sole accompagna il nostro cammino esaltando i profili delle montagne.
È un'escursione che richiede preparazione fisica, abitudine a camminare su terreni impegnativi e sicurezza nei passaggi di cresta. Alcuni tratti sono esposti e presentano difficoltà che non devono essere sottovalutate.
Ti accompagnerò lungo questo percorso aiutandoti a leggere il paesaggio, a conoscere le particolarità del territorio e ad affrontare con consapevolezza i passaggi più delicati.
Una giornata dedicata a chi ama le montagne nella loro dimensione più panoramica, a chi cerca il piacere di una lunga camminata e a chi sa che, qualche volta, la bellezza più grande non si trova soltanto sulla cima, ma lungo tutta la strada per raggiungerla.
Ci mettiamo lo zaino in spalla? 

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 3 - max 6   
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30
€

4

270

3.30h
dal 15/11/2026 09:00
al 15/11/2026 13:30
Escursioni: Trekking
La forra de Las calas
I monumenti naturali del Friuli Venezia Giulia
Questa uscita è dedicata a tutti quelli che si lasciano impressionare dalle opere d'arte che la natura ha creato durante il susseguirsi delle ere geologiche... La forra de Las Calas è un ambiente unico dove l'acqua del torrente Chiarzò, con il suo lavorio incessante, ha disegnato una profonda gola dalle pareti lisce e levigate. 
Un sentiero attrezzato l'attraversa, a picco sulle acque tumultuose che sconvolgono per la loro potenza, con un ardito tracciato scavato nella roccia. L'uscita sarà ad anello con partenza e ritorno nei pressi della baita del Nelut e grazie alla presenza in affiancamento di una guida alpina di fiducia, potrà essere intrapresa anche da persone prive di esperienza. E' tuttavia richiesto un minimo allenamento alla camminata e l'assenza di vertigini.

Lasciata l'automobile sulla strada che sale al passo del Cason di Lanza discenderemo le pendici boscose del monte Zermula raggiungendo il fondo della valle e le acque del torrente Chiarzò. Per la percorrenza della parte centrale, che si sviluppa all'interno della forra vera e propria, useremo le attrezzature di sicurezza (kit da ferrata e casco)  prendendoci tutto il tempo necessario per immortalare la bellezza di questo contesto naturale. 
Usciti dalla gola risaliremo senza fretta al punto di partenza lungo un piacevole bosco di abeti. 
Lungo il percorso ci saranno numerosi focus legati alla biologia della zona e alla geologia di questo angolo di Alpe carnica.


L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10   

 
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15
€

2

150m

3h

3,5km
15/11/2026 09:30
Escursioni: Attività per bambini
Caccia al Fossile - Arta Terme
Alla ricerca delle rocce...più interessanti!
In questa stupenda escursione per famiglie ci immergiamo nella storia e nella natura della valle del But e apprendiamo come la vita possa imprimersi nella roccia. Quali animali, piante e microorganismi hanno abitato queste zone prima di noi? Scopriamolo insieme andando a caccia di fossili nel magnifico territorio di Arta Terme!
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30
€

7

1000m

5-6.00h

10Km
dal 18/11/2026 08:00
al 18/11/2026 16:00
Escursioni: Trekking
Monte Veltri
Alto sulla valle del Tagliamento
Ci sono montagne che non hanno bisogno di grandi notorietà per lasciare il segno. Cime appartate, lontane dai percorsi più frequentati, che custodiscono ancora il fascino di una montagna autentica, fatta di boschi silenziosi, pascoli d'alta quota e panorami che si conquistano passo dopo passo.
Il Monte Veltri, con i suoi 2.003 metri di altitudine, è una di queste.
La nostra escursione partirà dalla Forca di Pani, suggestivo valico che mette in comunicazione la conca di Pani con gli ambienti montani circostanti. Da qui imboccheremo il sentiero CAI 235, che inizialmente si inoltra in una bella faggeta, guadagnando quota attraverso un bosco dall'atmosfera particolarmente suggestiva.
Salendo, la vegetazione comincerà gradualmente a diradarsi e il paesaggio ci regalerà le prime aperture panoramiche sulla conca di Pani, con i suoi prati, gli stavoli e le testimonianze di un'antica economia rurale che ancora caratterizza questi luoghi.
Raggiungeremo quindi il Ricovero di Casera Chiarzò, a circa 1.390 metri, dove il bosco lascia progressivamente spazio a un ambiente più aperto e montano. Da qui riprenderemo la salita attraversando valloncelli e pendii erbosi, fino a raggiungere la Forca del Colador, importante intaglio naturale che separa il Monte Veltri dal vicino Col Gentile.
È da questo punto che la montagna mostra il suo volto più selvaggio.
Una traccia che si sviluppa lungo la cresta, tra pendii erbosi e alcuni passaggi esposti, ci accompagnerà verso la vetta. Sarà necessario procedere con attenzione, mantenendo un passo sicuro e concentrato, fino a raggiungere la sommità del Monte Veltri.
La fatica sarà ripagata da un panorama di grande ampiezza: lo sguardo potrà spaziare sulle Alpi Carniche, verso il gruppo del Col Gentile, le montagne di Sauris e le vallate che caratterizzano questo settore del Friuli montano. Una prospettiva privilegiata su un territorio ancora ricco di angoli poco conosciuti e di grande fascino.
L'autunno è una stagione particolarmente interessante per affrontare questa salita. I boschi di faggio si accendono di tonalità dorate e ramate, i prati assumono colori più tenui e l'aria tersa delle giornate autunnali permette spesso di godere di una visibilità straordinaria. È il momento in cui queste montagne ritrovano una dimensione di quiete, lontana dalla frequentazione estiva.
Il ritorno avverrà ripercorrendo il tracciato di salita con una breve variante prima del ricovero, concedendoci un'ultima occasione per osservare da una prospettiva diversa gli ambienti attraversati.
Ti accompagnerò alla scoperta di questa montagna, raccontandone gli aspetti naturalistici e paesaggistici e condividendo le peculiarità di un territorio che merita di essere conosciuto e vissuto con rispetto.
Un'escursione per chi ama le montagne meno frequentate, per chi cerca il piacere di conquistare una vetta e per chi sa apprezzare quella bellezza discreta che soltanto certi angoli delle Alpi Carniche riescono ancora a regalare.
Ci mettiamo lo zaino in spalla e andiamo a scoprire insieme il Monte Veltri?

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 8

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30
€

7

700m ca

5-6.00h

10Km
dal 21/11/2026 08:30
al 21/11/2026 15:00
Escursioni: Trekking
L'anello del Malvuerich
A due passi dall'Austria
Un’immersione profonda nella storia e nel paesaggio al confine tra Italia e Austria. 
L’anello del Monte Malvuerich Alto (1.899 m), con partenza nei pressi di Passo Pramollo (Pontebba), è uno degli itinerari più affascinanti e ricchi di significato delle Alpi Carniche orientali.

La salita comincia lungo antiche mulattiere intagliate nella roccia, costruite durante la Prima Guerra Mondiale per il rifornimento delle prime linee. Man mano che ci si alza di quota, il bosco lascia il posto a pascoli di altitudine e a imponenti pareti calcaree. Dopo un breve tratto attrezzato con scaletta, raggiungeremo il versante meridionale dove lungo il cammino incontreremo resti di trincee, postazioni d'artiglieria, camminamenti sotterranei e ricoveri in caverna, muti testimoni della vita dei soldati che qui vissero e combatterono in condizioni estreme.
Superata la parte più storica, la traccia si snoda lungo creste aeree e scorci a picco sulla Val Canale. Con brevi passaggi dove occorre un minimo di attenzione e piede fermo, raggiungeremo la cima del Malvuerich.
Dalla vetta lo sguardo spazia a 360 gradi in un colpo d'occhio straordinario: a nord le vette austriache dei Tauri, a sud le pareti verticali del gruppo del Jôf di Montasio e del Jôf Fuart, e tutt'intorno i rilievi selvaggi delle Alpi Giulie e Carniche. Non è raro, durante la traversata delle creste, incrociare con lo sguardo camosci e rapaci che popolano queste vette in totale tranquillità.
Un’escursione che unisce l'emozione del trekking in quota con il rispetto per la memoria storica, ideale per chi cerca una giornata di montagna autentica, panoramica ed educativa.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 8

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25
€

5

740m

4.00h

7,6 Km
dal 22/11/2026 13:00
al 22/11/2026 19:00
Escursioni: Trekking
Monte Rest al tramonto
Quando la montagna cambia luce
Sopra la Val Tramontina, lungo il confine naturale tra le Prealpi Carniche e le montagne della Carnia, il Monte Rest offre uno dei punti panoramici più suggestivi di questo settore del Friuli montano.
La nostra escursione partirà dall'omonimo passo, a circa 1.050 metri di quota, per raggiungere i 1.780 metri della sua panoramica vetta. Ci metteremo in cammino nel pomeriggio, quando la luce comincia lentamente a cambiare e le ombre si allungano sui versanti della montagna.
La salita si sviluppa inizialmente lungo una strada forestale che, attraverso numerosi tornanti, risale il versante meridionale del monte. Guadagnando quota, il bosco lascia progressivamente spazio ad ambienti più aperti, fino a raggiungere il grande ripiano erboso dove sorge Casera Monte Rest, a circa 1.500 metri.
Da qui il paesaggio si apre sulla Val Tramontina e sulle montagne che la circondano. Ci concederemo una breve sosta prima di riprendere il cammino lungo il sentiero CAI 826, lasciando poi la traccia principale per seguire il percorso che risale il crinale erboso fino alla sommità.
La cima del Monte Rest ci accoglierà con un panorama davvero ampio. Verso sud lo sguardo abbraccia la Val Tramontina e le Prealpi Pordenonesi, mentre a nord si distinguono le montagne della Carnia, il Monte Tinisa e i rilievi che circondano l'alta Valle del Tagliamento.
E sarà proprio qui che ci fermeremo.
Aspetteremo che il sole cominci a scendere dietro le montagne, osservando il paesaggio trasformarsi minuto dopo minuto. Le pareti rocciose si accenderanno di tonalità calde, i boschi assumeranno colori sempre più intensi e le vallate verranno lentamente avvolte dalle ombre della sera.
Il tramonto in montagna è un momento che merita di essere vissuto senza fretta. Non ci sarà una cima da conquistare ulteriormente, né un panorama da inseguire: soltanto il tempo necessario per fermarsi, osservare e godersi la bellezza di ciò che ci circonda.
Quando le ultime luci lasceranno spazio alla sera, inizieremo la discesa lungo lo stesso itinerario, accompagnati dalla luce delle nostre lampade frontali.
Sarà un rientro diverso dal solito, quando i rumori del giorno si attenuano e il bosco assume una dimensione nuova, più silenziosa e raccolta.
Un'esperienza dedicata a chi desidera vivere la montagna anche nelle sue ore meno frequentate, lasciandosi sorprendere dalla magia della luce serale e dalla bellezza di un tramonto osservato da una vetta delle nostre Prealpi Carniche.
Non dimenticare la lampada frontale: quando il sole saluta le montagne, noi avremo ancora un po' di strada da percorrere!

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 10
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30
€

7

700m ca

5-6.00h

12Km
dal 23/11/2026 08:00
al 23/11/2026 15:00
Escursioni: Trekking
Periplo del monte geu
Piccole valli e vecchie casere
Un'escursione ad anello grandiosa e varia che abbraccia la wilderness delle Dolomiti Pesarine. Con partenza dalla suggestiva borgata di Cima Sappada, questo itinerario offre un concentrato straordinario di ambienti alpini: dagli imponenti bastioni rocciosi del Gruppo del Siera ai valloni nascosti, fino ai silenziosi pascoli d'alta quota ed eccellenze di malga dove il tempo sembra essersi fermato.

Il nostro cammino parte dall'incantevole conca di Cima Sappada, dove ci addentreremo subito sui sentieri delle Dolomiti Pesarine. Risalendo tra boschi profumati e radure, raggiungeremo prima il Rifugio Siera, spettacolare balcone panoramico situato proprio al cospetto delle severe pareti verticali della Cima Dieci e del Gruppo del Siera.
Da qui riprenderemo a salire fino a raggiungere lo splendido e selvaggio vallone della Creta Forata. Per accedere a questa fantastica conca di roccia e quota supereremo un breve e facile passaggio attrezzato, guidati in sicurezza, che regalerà quel pizzico di avventura in più rendendo il percorso ancora più memorabile.
Oltrepassata la cresta del pettine, lo scenario cambia improvvisamente: abbandoneremo le severe architetture calcaree per scendere nell' amena conca di Casera Geu Alta. Qui si respira un silenzio profondo e rigenerante, immersi in una dimensione alpina d'altri tempi.
Dopo una pausa per assaporare la quiete del luogo, saliremo leggermente verso il Passo Geu Basso per poi iniziare la discesa verso la rinomata Malga Tuglia, adagiata sui suoi pascoli ai piedi del omonimo, detto anche il Cervino della Carnia. Seguiremo infine la comoda sterrata di rientro che ci riporterà a Cima Sappada, chiudendo un anello di rara bellezza naturalistica.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 8

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30
€

8

970m ca

6-7.00h

12Km
dal 25/11/2026 08:30
al 25/11/2026 16:00
Escursioni: Trekking
Brizzia, il guardiano di Pontebba
Alti sulla valle
Una grande classica dell'escursionismo storico a Pontebba. Un itinerario che si snoda lungo i ripidi versanti del Monte Calvario fino alla Sella Brizzia, culminando sulla vetta del Monte Brizzia (1.570 m). Una salita appagante che intreccia natura selvaggia, testimonianze belliche e una vista panoramica di prim'ordine sul fondovalle e sulle montagne circostanti.

L'escursione prende il via direttamente nei pressi di Pontebba, antico paese di confine. Da qui ci incammineremo lungo le pendici del Monte Calvario, risalendo uno storico itinerario tracciato tra boschi di faggio e pino nero. Il percorso guadagna quota in modo deciso e costante, regalando via via scorci sempre più ampi e suggestivi sulla Val Canale e sulla confluenza dei torrenti Pontebbana e Fella.
Superata la parte più impervia della risalita, dove un esile traverso richiederà la nostra concentrazione, raggiungeremo l'apertura della Sella Brizzia, crocevia strategico immerso in un ambiente tranquillo e suggestivo. Da qui si affronta l'ultimo tratto verso la cima del Monte Brizzia.
Durante la Prima Guerra Mondiale, questa cima era un importante caposaldo fortemente presidiato dalle truppe austro-ungariche: lungo il cammino e nei pressi della vetta è ancora possibile osservare i resti dei manufatti realizzati in quegli anni.ù
Una volta in vetta, la fatica della salita viene ripagata da un panorama magnifico e grandioso. Lo sguardo domina a 360 gradi l'intera conca di Pontebba e si apre spettacolarmente verso le pareti calcaree dei gruppi del Monte Cavallo, del Creta di Aip, delle Alpi Carniche orientali e dei maestosi rilievi delle Alpi Giulie.
Il rientro avverrà lungo la stessa via di salita.

L'escursione potrà essere pagata direttamente alla guida il giorno dell'attività, resta tuttavia obbligatoria la prenotazione con un messaggio WhatsApp al 349-4664679 (Omar).
L'attività, in caso di condizioni meteorologiche avverse, potrà essere rimandata o annullata a discrezione della guida.
Numero di partecipanti: min 4 - max 8

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22
€

2

80D+

3.00h
dal 28/11/2026 14:30
al 28/11/2026 17:30
Escursioni: Trekking
La montagna nascosta: le opere del Vallo del Littorio
Alla scoperta dei bunker di Villa Santina
La linea fortificata del Vallo del Littorio, con le sue numerose opere, si sviluppa lungo l’intero arco alpino e fu realizzata a partire dagli anni ’30 per la difesa del territorio nazionale in caso di un attacco proveniente da nord.
Quella che proponiamo è un'escursione a sfondo storico e dai sentori esplorativi, alla scoperta di alcune delle opere realizzate nel territorio di Villa Santina, oggi in gran parte nascoste dalla vegetazione e lontane dalla quotidianità.
Entreremo in un mondo che difficilmente si riesce a immaginare osservando il paesaggio dall'esterno: gallerie scavate nella montagna, corridoi sotterranei, postazioni di combattimento, locali di servizio e feritoie raccontano una storia fatta di progettazione militare, uomini e macchinari.
Camminando all'interno delle opere potremo comprendere come queste strutture fossero organizzate e quale fosse la loro funzione all'interno del sistema difensivo. Ma sarà anche l'occasione per osservare ciò che il tempo ha lasciato dietro di sé: impianti, manufatti e tracce delle diverse fasi di utilizzo, fino agli ultimi anni di attività delle strutture militari.
Non sarà quindi una semplice visita a delle fortificazioni, ma un piccolo viaggio nel sottosuolo della Carnia, alla ricerca di una pagina di storia che il bosco e il tempo hanno lentamente nascosto.
Un'esperienza diversa dal solito, tra storia, montagna ed esplorazione, per scoprire un patrimonio spesso invisibile ma ancora sorprendentemente leggibile.
Uno "strano" viaggio nella storia d'Italia, proprio sotto i nostri piedi, che vale la pena percorrere.

In collaborazione con A.R.A.J. (Associazione Ricreativa Alpini Julia). Le visite si ripetono ogni ultimo sabato del mese, alla mattina (ore 9.30) e al pomeriggio (14.30) o su richiesta con un minimo di 3 iscritti.

Il pagamento potrà essere effettuato direttamente alla guida il giorno dell'escursione, al prezzo di 20€ (esente commissioni sito). La prenotazione è tuttavia obbligatoria via WhatsApp al 349 4664679 (Omar).


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15
€

2

150m

3h

3,5km
06/12/2026 09:30
Escursioni: Attività per bambini
Caccia al Fossile - Arta Terme
Alla ricerca delle rocce...più interessanti!
In questa stupenda escursione per famiglie ci immergiamo nella storia e nella natura della valle del But e apprendiamo come la vita possa imprimersi nella roccia. Quali animali, piante e microorganismi hanno abitato queste zone prima di noi? Scopriamolo insieme andando a caccia di fossili nel magnifico territorio di Arta Terme!
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